Attenzione! Questo sito usa cookie!

Cultura

logo cultura - jpeg

Parlare di cultura come bene comune vuol dire parlare di Costituzione. Nessun Paese al mondo ha una Costituzione che affermi il diritto alla cultura con tanta forza e coerenza come fa la nostra Carta fondamentale. Il valore della cultura è funzionale alla libertà, alla democrazia, all’eguaglianza, alla dignità della persona e abbraccia l’intero orizzonte dei nostri diritti. Per questo, “Alternativacerra” ritiene la cultura centrale nella formazione delle nostre coscienze di uomini e cittadini: essa, prima di tutto, permette di farci conoscere i nostri diritti, lo spessore storico, filosofico, etico, religioso dal quale essi provengono. In secondo luogo, riscoprire il valore della cultura significa riappropriarci, giorno per giorno, del nostro passato, rileggerlo in chiave del presente, riscoprire le nostre radici, iscritte nella tutela dei beni culturali e nella salvaguardia delle tradizioni popolari, amare, insomma, il nostro territorio e tutto quanto sa esprimere.
In questi anni, però, un modello di sviluppo calato dall’alto, che fa del territorio di Acerra il polo di smaltimento dei rifiuti campani, unito a una selvaggia urbanizzazione che ha compromesso le tracce di un’antica civiltà contadina trasformando, in parte, la nostra città in un comune dormitorio alla periferia della metropoli napoletana, si è dimostrato del tutto incompatibile con la valorizzazione delle bellezze paesaggistiche, dei beni culturali e delle immense potenzialità del territorio. Non bastano, in questo quadro complesso e preoccupante, isolate manifestazioni, sporadici – e costosissimi – concerti musicali totalmente svincolati dalla realtà territoriale che nessun beneficio duraturo, né in termini economici né in termini sociali, hanno portato al territorio e ai cittadini.
Crediamo, piuttosto, che cultura e formazione debbano rappresentare i volani di sviluppo principale di un’economia sostenibile, gli strumenti per sottrare all’evasione scolastica e alla criminalità un numero sempre crescente di giovani disagiati e senza prospettive, per creare possibilità di occupazione per le tante giovani eccellenze del nostro territorio, per combattere il degrado e l’emarginazione sociale che travolge famiglie e cittadini sempre più aggrediti dalla crisi, per costruire un indotto economico per le tante realtà commerciali del territorio.
#Alternativacerra ritiene che una seria politica culturale nel nostro territorio non possa prescindere dal porre al centro i seguenti punti:

PARCO URBANO DI INTERESSE REGIONALE
Il parco urbano di interesse regionale abbraccia una vasta area situata in località Calabricito. Il luogo si estende, grossomodo dagli scavi di Suessola alle rinate sorgenti del Riullo. La proposta per rilanciare l’area è quella di inserirla nel circuito turistico regionale.

CASTELLO BARONALE
Istituzione Polo museale gravitante attorno al Museo Archeologico, la cui apertura, più volte promessa continua inaccettabilmente ad essere rinviata. Favorire la creazione di una Fondazione pubblica che coinvolga le associazioni, le onlus e gli operatori culturali attivi sul territorio e che organizzi, fra l’altro, l’organizzazione della Biennale d’arte della maschera di Pulcinella.

CASINA SPINELLI
Esproprio Casina Spinelli, ristrutturazione e restituzione alla città di un bene di importanza strategica per il rilancio di una vera politica culturale.

TEATRO

Acerra ha una grande tradizione e vocazione artistica in campo teatrale. Oltre che essere la patria della più famosa maschera della commedia dell’arte, Pulcinella, vede la presenza sul suo territorio di numerose compagnie ed associazioni teatrali. L’Amministrazione comunale deve assecondare questa vocazione sviluppando una serie di progetti fornendo supporto ed opportunità alle compagnie. Per prima cosa si potrebbe istituire una scuola comunale di teatro che possa avvicinare a tale arte e formare, non solo in maniera empirica, giovani attori con particolare riguardo alla commedia dell’arte ed alla maschera di Pulcinella. Trasformare, una volta l’anno, la città in “Città del teatro” con l’istituzione di un festival teatrale, con premi intitolati a Pulcinella, che veda impegnate sul territorio cittadino ed in particolare, in ogni quartiere, sia le compagnie ed associazioni locali che quelle provenienti da tutta Italia.

Prevedere, infine, una sezione della biblioteca comunale dedicata al teatro comunale con testi di storia del teatro, copioni, biografie, foto, memorabilia.
Ospitare ed organizzare convegni e dibattiti sul teatro con la presenza di operatori ed attori affermati.

2 comments on “Cultura

  1. Giovanni Fontana scrive:

    Ora bisogna coinvolgere le associazioni di tutte le attività produttive,culturali e sociali della città.Tutti insieme per discutere ed elaborare progettualità serie e lungimiranti, per il rilancio vero del paese. Bisogna aprire, magari coinvolgendo anche i territori limitrofi,una sorta di “bottega dell’ aspettativa,della conoscenza,della partecipazione. Il ritorno a valori come la speranza e la solidarietà di cui,da anni ormai,tutta la zona,è rimasta orfana. Si può iniziare a lavorare, eliminando sin dall’inizio qualsiasi forma di settarismo e faziosità, affinché la crisi economica e sociale che ha investito il nostro paese e, in particolar modo, le nostre zone, possa diventare un’opportunità.

    1. Giuseppe scrive:

      Giovanni hai colto il senso di AlternativAcerra. Mi piace molto l’idea della BOTTEGA delle aspettative. Da il senso della costruzione, del pensare ed immaginare un nuovo modo di stare insieme. Ti aspettiamo qui e negli eventi che potrai trovare sul sito. Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RSS
EMAIL
FACEBOOK
GOOGLE
http://alternativacerra.it/cultura/">
TWITTER