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Legalità e diritti

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L’illegalità diffusa sta condizionando e avvelenando la società italiana rendendo poco credibile la politica e inquinata l’economia. Non essendo riducibile alla pur significativa recrudescenza di episodi di violenza e di micro e macro criminalità, non è un fenomeno estraneo e sovrapposto al funzionamento ordinario di un sistema economico e sociale.
Nell’epoca dell’egemonia dell’economia e della finanza, gli stessi principi a fondamento della democrazia e della partecipazione finiscono per essere continuamente messi in discussione: dal tentativo di concentrare il potere nelle mani dei Governi con relativo svilimento dei Parlamenti nazionali, a considerare anche Regioni, Province e Comuni “costi di un unico conto economico”. L’economia occupa spazi enormi di potere, anche politico fino a ritenere i cittadini meri consumatori.
Affrontare perciò il tema della legalità, soprattutto nei nostri territori, significa proporre di cambiare la vita di ogni giorno delle persone, delle famiglie, con una meticolosa cura dei gesti e delle abitudini; significa mettere in campo buone pratiche di amministrazione capaci di combattere il malaffare e la corruzione impone scelte trasparenti e coraggiose.
L’impegno, perciò, è quello di costruire una vera e propria Agenda del Cambiamento. Si tratta di un insieme di proposte concrete, con l’obiettivo di rendere i cittadini protagonisti del loro tempo e non semplici destinatari di provvedimenti, che palesi lo spirito di servizio e non quello del privilegio degli eletti e di coloro che rivestono cariche pubbliche
In tal senso, queste alcune proposte e al contempo impegni concreti che AlternativAcerra assume sin da ora:
⦁ Codice Etico per la Buona Politica: un buon amministratore è tale se quotidianamente agisce nel pieno e consapevole rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e9 7 della Costituzione.
⦁ contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo, alle pressioni indebite, trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica, scelte pubbliche e meritocratiche per le nomine interne ed esterne alle amministrazioni, piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini e obbligo a rinunciare alla prescrizione ovvero obbligo di dimissioni in caso di rinvio a giudizio per gravi reati (es. mafia e corruzione). Sono queste alcune previsioni del Codice Etico per la Buona Politica che va sottoscritto da candidati, eletti, amministratori; un vero e proprio codice etico fatto non tanto di buoni propositi e belle intenzioni, ma un documento che preveda regole e vincoli, anche divieti – es. non ricevere regali superiori ai 100 euro in un anno – e sanzioni, che vanno dalla censura pubblica sino alle dimissioni. Esempio di tale esperienza è la Carta di Avviso Pubblico presentata in occasione della manifestazione Contromafie nell’ottobre del 2014.
⦁ Carta dei diritti del cittadino: prioritaria la tutela dei diritti dei cittadini nel rapporto con la pubblica amministrazione.
Ogni cittadino ha diritto a vedere rispettato il suo tempo al pari di quello della burocrazia, a ricevere tutte le informazioni e la documentazione di cui necessita, nonché ad entrare in possesso di tutti gli atti utili a certificare in modo completo le sue condizioni di vita, a vedere riconosciuta la sua specificità derivante dall’età, dal sesso, dalla nazionalità, dalla condizione di salute, dalla cultura e dalla religione e a ricevere di conseguenza trattamenti differenziati a seconda delle diverse esigenze, ad ottenere tutte le prestazioni necessarie alla sua condizione ed ha altresì diritto a non subire ulteriori danni causati dal cattivo funzionamento delle strutture e dei servizi; ha diritto, di fronte a una violazione subita, alla riparazione del torto ricevuto in tempi brevi e in misura congrua.
Questi i principi ispiratori di una vera e propria Carta del Cittadino che dia maggiori garanzie a partire dalla fascia più debole della popolazione, in particolare dei soggetti con handicap, degli anziani cronici, delle famiglie senza reddito.
⦁ Osservatorio sulla legalità: composto da personalità della cultura e della società civile impegnate nel volontariato legalitario, da avvocati e da esperti, la sua istituzione è finalizzata a di informare e sensibilizzare i cittadini sui diritti, la giustizia, la legalità e la libera informazione in Italia e nel mondo e denunciare la lesione di tali principi anche presso le istituzioni nazionali, europee ed internazionali, nonché a vigilare sulla destinazione e sull’utilizzo dei beni confiscati.
Tutte le collaborazioni, interne ed esterne, operative, consultive o redazionali, sono a titolo gratuito e gli incarichi direttivi non sono retribuiti. I suoi componenti, come pure il presidente, non possono ricoprire cariche politiche o istituzionali né alte cariche imprenditoriali.
L’Osservatorio organizza convegni, incontri nelle scuole, studi e progetti gratuiti di difesa dei diritti del cittadino.
⦁ Registro delle Unioni Civili: tanti i Comuni d’Italia hanno scelto di dare rilevanza o hanno riconosciuto uno status giuridico alle unioni civili, ossia a tutte quelle forme di convivenza tra due persone legate da vincoli affettivi ed economici che non accedono, volontariamente o perché non possono contrarlo, all’istituto giuridico del matrimonio.

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